LOST TSUNAMI - (Lo tsunami dimenticato)


Il distacco di una consistente porzione del cono sommitale dell’Etna, l’inabissamento della frana nel Mare Ionio, lo tsunami che colpì tutto il Mediterraneo Orientale dall’Italia Meridionale all’Africa e al Medio Oriente; il cataclisma forse più imponente da quando si è affacciata la civiltà dell’uomo nel Mediterraneo.
E’ successo 8000 anni fa, ma solo ora gli scienziati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ne hanno scoperto le prove. Gli autori di questo importante studio, che è stato appena pubblicato sul numero di Novembre della prestigiosa rivista internazionale “Geophysical Research Letters”, il Professor Enzo Boschi e la Professoressa Maria Teresa Pareschi illustreranno alla stampa come è nata e come si è sviluppata questa straordinaria avventura scientifica.
Il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che ha finanziato la ricerca, illustrerà a sua volta quale lezione attualmente possiamo apprendere da questo disastro del passato, e ancora il Professor Stefano Tinti dell’Università di Bologna aggiornerà sullo stato dei lavori per la realizzazione di una rete di monitoraggio dei maremoti nel Mediterraneo.
L’Ingv coglie l’occasione di questa conferenza stampa per presentare la sua storica ma rinnovata sede in pieno centro cittadino, in via Nizza, che sarà prevalentemente dedicata agli appuntamenti con i media.
A tutti i giornalisti intervenuti sarà dato in omaggio un dvd con l’animazione tridimensionale a colori dello “Tsunami dimenticato” realizzata dall’Ingv della sezione di Pisa.
L’appuntamento è per il giorno 5 dicembre presso l’Ingv in via Nizza, 128 alle ore 14.30


Per maggiori informazioni:
Sonia Topazio (Capo Ufficio Stampa Ingv)
topazio@ingv.it 06.51860543 335.8216561


C.S. del 30 novembre 2006


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