INGV IN PRIMA LINEA NELLA SICUREZZA PORTUALE
OSVALDO FAGGIONI NOMINATO DIRETTORE DEL COMSIPORT


L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha assunto un ruolo di primo piano nel settore della sicurezza portuale: il primo ricercatore Osvaldo Faggioni è stato nominato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici direttore di Comsiport (Commissione nazionale di studio dei flussi di marea metereologica per la sicurezza della navigazione di approccio portuale, delle opere marittime e dell'ambiente marino in ambito portuale). Faggioni - coordinatore del progetto "NMF Tcp", finanziato dalla Regione Liguria con risorse Fesr (Fondi europei di sviluppo regionale), che ha come obiettivo la costruzione, la validazione e la messa in linea di un prototipo di Stazione Mareografica Newtoniana - ha ricevuto anche delega alla ricerca e allo sviluppo. "La nuova soluzione strumentale per il controllo del franco d’acqua nei bacini portuali - spiega il neo responsabile scientifico di Comsiport - si basa sull’integrazione di tecnologia matura (mareografo, barometro, gravimetro) che per la prima volta converge nella misura dello spostamento non periodico di masse d’ acqua portuali. Il fenomeno che si osserva è lo spostamento di masse d’ acqua nei bacini portuali innescato dalla variazione del peso dell’ atmosfera: tale marea
(meteobarica) può indurre, nei porti dell’Alto Tirreno - aggiunge Faggioni - variazioni di mediomare 3-4 volte superiori rispetto a quello della marea astronomica". Il gravimetro misura la variazione di accelerazione di gravità dovuta alla variazione di peso dell’atmosfera (barometro), il mareografo la variazione di livello dell’acqua portuale che lo compensa; il tempo intercorrente fra il massimo del segnale inducente e quello del segnale indotto, estratto da adeguata statistica, è il termine previsionale del fenomeno. Centro propulsore della ricerca è La Spezia, dov'è in funzione, per la prima volta dalla costituzione della Rete Mareografica Apat, una stazione sperimentale meteomaregrafica Standard dedicata a questo tipo di studi. Il servizio sperimentale fornito dal progetto "NMF Tcp", in collaborazione con Servizio mareografico Apat, è stato lanciato nel 2005 in collaborazione con l ’Autorità Portuale di La Spezia ed attualmente è esteso ad una rete di controllo mediomare Alto Tirreno, costituita da Autorità Portuali di Genova, La Spezia, Marina di Carrara, Livorno, Piombino e Civitavecchia. Obiettivi applicativi della rete sperimentale mediomare sono: contribuire alla gestione della navigazione d’approccio (ottimizzazione dei carichi entranti per il massimo rendimento delle banchine), dei laschi d’ormeggio per la sicurezza dello stazionamento in banchina, della gestione della qualità delle acque portuali e quale parametro di ingresso nella progettazione di nuove opere marittime e dei lavori di ricostituzione dei fondali portuali.


Gianfranco Criscenti
Ufficio stampa Ingv
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C.S. del 4 ottobre 2006


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