![]() Terremoto di S. Francisco del 18 aprile 1906 : CENTO anni di studi Il meccanismo di frattura provocò un movimento della placca pacifica di sette metri verso nord nord ovest rispetto alla placca nord americana; ma l’importanza di questo terremoto, dice Enzo Boschi presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è enorme. E’ sulle osservazioni di campagna di questo evento che nel 1910 lo studioso Rield della John Hopkins University sviluppò la teoria dell’ elastic rebound, cioè la teoria del rimbalzo elastico, che è alla base della sismologia moderna. Questo terremoto, continua Boschi, è probabilmente il terremoto più studiato in assoluto per quanto concerne il campo macrosismico, cioè la distribuzione degli effetti del terremoto sulle strutture, sulle persone, sul paesaggio. Nonostante questo evento sia stato considerato un fenomeno abbastanza frequente per la regione, in realtà studi successivi hanno assegnato un tempo di ricorrenza di circa 400 anni. Sulla base delle osservazioni sperimentali, conclude il Professor Enzo Boschi, utilizzando teorie sviluppate dal grande matematico Vito Volterra e da altri matematici italiani, fu costruito un modello fisico del meccanismo focale che ha consentito lo sviluppo della moderna sismologia. Sonia Topazio Capo Ufficio Stampa topazio@ingv.it C.S. del 15 aprile 2006 torna all'indice dei Comunicati Stampa dell'INGV |
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