PRECIPITAZIONI INVERNALI SULL’ITALIA E SUL MEDITERRANEO CON IL CONTAGOCCE ENTRO LA FINE DEL SECOLO.

Entro la fine di questo secolo, l’aumento delle concentrazioni di gas serra in atmosfera, porterà a una marcata diminuzione delle precipitazioni invernali sull’Italia e sul Mediterraneo causata dallo spostamento verso settentrione delle aree di bassa pressione prevalenti su tutta l’area. E’ questo uno dei risultati più significativi dei nuovi scenari sul clima del XXI secolo appena completati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e consegnati all’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).
“E’ la prima volta che un gruppo di ricerca italiano partecipa all’Ipcc con scenari climatici ad alta risoluzione ottenuti per mezzo di modelli di simulazione globale”, rende noto il presidente dell’INGV, professor Enzo Boschi a margine della XXI conferenza sui cambiamenti climatici in corso a Nairobi, Kenya.
“Gli scenari da noi sviluppati – aggiunge il climatologo Antonio Navarra, dirigente di ricerca della sezione Ingv di Bologna – consistono in più di quattrocento anni di simulazione a partire dal periodo – preindustriale preso come punto di riferimento. Il nostro modello è stato sviluppato per permettere un investigazione delle variazioni regionali del clima con una risoluzione di circa 100 km, che è la più alta tra i modelli fin ora utilizzati dall’IPCC”.
Al Dott. Navarra, capo dell’equipe che ha materialmente sviluppato gli senari chiediamo:
1) Quali sono, oltre alla diminuzioni delle precipitazioni in Italia, per la fine del secolo, le altre anomalie che emergono dai vostri scenari?
I modelli ndicano un generale aumento della temperatura, piu’accentuato nelle regioni polari, in linea con i risultati degli altri modelli IPCC e con una riduzione marcata dei ghiacci marini. Il livello di dettaglio raggiunto dal modello ci permette inoltre di poter studiare anche la formazione ed evoluzione dei cicloni tropicali ed uno studio e’ in corso di preparazione.
2) Come sarà integrato il vostro contributo nell’ambito degli scenari sviluppati dai gruppi di ricerca internazionali e confluiti nell’IPCC?
I risultati delle nostre simulazioni sono stati consegnati alla banca dati dell’IPCC e faranno parte del pool di simulazione che vengono usate per numerosi studi internazionali e per i rapporti dell’IPCC.
3) Ci può brevemente descrivere gli strumenti informatici e le metodologie utilizzate dal vostro gruppo per ottenere questo contributo da primato?
Le simulazioni sono state effettuate sui supercomputer dell’INGV usando il modello atmosfera-oceano-ghiaccio marino sviluppato e mantenuto dal gruppo di climatologia dinamica dell’INGV.
La metodologia e’quella tipica di un esperimento numerico ad una simulazione di controllo con parametri di gas serra pre-industriali. Si sono poi accompagnate una riproduzione del XX secolo, e una serie di scenari per il XXI secolo, basati sugli scenari di gas serra elaborati dall’IPCC.

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Sonia Topazio (Capo Ufficio Stampa INGV)
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Nairobi, 16 novembre 2006



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