DICHIARAZIONE DA ERICE DI GIANLUCA VALENSISE, DIRIGENTE DI RICERCA INGV SU TERREMOTO MARCHE



"La scossa di stamani (magnitudo 4.4), che ha interessato una vasta zone delle Marche settentrionali ed è stata sentita distintamente anche in Umbria, è stata seguita da una replica di magnitudo 3.7, ed ha avuto un ipocentro a 30 km di profondità, un fatto che di per sé giustifica l'ampiezza della zona in cui è stato risentito (la gran parte dei terremoti avviene infatti entro i primi 15 km della crosta e per questa ragione gli effetti dinamici tendono a essere più circoscritti). E' quanto ha affermato il dirigente di ricerca Gianluca Valensise, ad Erice per coordinare un workshop mondiale sui terremoti in corso di svolgimento alla Fondazione Ettore Majorana.
"L'area interessata da questo terremoto non ha una storia sismica particolarmente lunga e ricca, ma è stata recemente oggetto di ricerche approfondite nel quadro di una convenzione tra la Regione Marche e l'INGV. Queste ricerche - ha aggiunto Valensise - hanno portato al riconoscimento di una zona sismogenetica profonda finora poco nota. La sequenza di oggi ha interessato questa zona sismogenetica, confermando il fatto che questo settore delle Marche è caratterizato da terremoti ben percepibili ma confermando anche il valore e l'importanza delle ricerche svolte nell'ambito della convenzione citata".

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Gianfranco Criscenti
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C.S. del 21 ottobre 2006


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