TERREMOTI: ALLO STUDIO MAPPE DI PERICOLOSITA' CHE EVOLVONO NEL TEMPO AD ERICE - PER LA PRIMA VOLTA IN EUROPA - GRUPPO DI RICERCA INTERNAZIONALE SU SISMOLOGIA STATISTICA PARTECIPA A WORKSHOP DELL'INGV

Nuove procedure per la valutazione della pericolosità sismica sono state presentate da gruppi di ricercatori giapponesi, statunitensi, europei e neozelandesi – per la prima volta riunitisi in Europa - alla Fondazione “Ettore Majorana” di Erice, nell’ambito di un workshop che si chiude oggi e che ha visto la partecipazione di 105 sismologi provenienti da tutto il mondo, promosso dalla Scuola internazionale di Geofisica, diretta dal professor Enzo Boschi, presidente dell’Ingv.

Valutare la pericolosità sismica significa stabilire qual’è la probabilità che una certa zona, in un determinato intervallo di tempo – che di solito è di 30/50 anni – venga colpita da un terremoto la cui sollecitazione è superiore ad una soglia prestabilita.

“La maggior parte delle mappe di percolosità sismica – spiega Massimo Cocco dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – non dipendono dal tempo; per come si evolve la sismicità noi invece sappiamo che la probabilità di occorrenza (cioè a dire la probabilità di avere un terremoto) cambia nel tempo.

L’obiettivo, pertanto, è quello di realizzare mappe che evolvono nel tempo”. Ed in questa direzione una valenza significativa assume propria la sismologia statistica che – oltre a fornire un contributo diretto alla mitigazione del rischio sismico - serve a comprendere l’evoluzione nello spazio e nel tempo della sismicità; il workshop è stata l’occasione per vedere come questi strumenti possono essere utilizzati anche nelle emergenze.

Al workshop, che si chiude oggi, sono stati presentati due progetti che vedono impegnati gruppi di ricerca di Italia, Francia e Germania e che coinvolgono attivamente l’Ingv. Si tratta del Neries - NEtwork of Research Infrastructures

for European Seismology (Studio integrato del rischio sismico e della previsione in Europa e nel mondo) e del SAFER -Seismic eArly warning For EuoRope (Allerta, analisi in tempo reale dei segnali sismici e previsione dei terremoti).

In particolare, il progetto Safer ha l’obiettivo di sviluppare anche in Europa un sistema che, sfruttando la possibilità di misurare la magnitudo di un terremoto in pochi secondi, possa consentire di bloccare i treni, le metropolitane e l’erogazione di gas ed energia elettrica prima che si propaghino le onde sismiche nelle aree urbane. “In Giappone e a Los Angeles – dice Massimo Cocco – questi sistemi sono già una realtà; tuttavia, c’è da sottolineare che l’allerta in tempo reale è possibile lanciarla solo se l’epicentro del terremoto è ad una certa distanza”. In Italia il sistema di allerta sarà testato in Campania, nella zona dell’Irpinia.

Gianfranco Criscenti
Ufficio Stampa INGV
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C.S. del 5 giugno 2007


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