IL CENTRO EUROMEDITERRANEO


Il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc) sarà il primo istituto italiano interamente dedicato allo studio del clima nel bacino del Mediterraneo, delle sue cause e conseguenze attraverso l’uso di potenti macchine di calcolo. Per questo motivo il Centro diventerà il punto di riferimento per la comunità scientifica italiana e un valido supporto per le decisioni di governance.

Ho il piacere di invitarti al convegno di presentazione del Centro che si terrà il prossimo 19 febbraio, presso la Sala del Tempio di Adriano, Piazza di Pietra a Roma.

Grazie a un centro di calcolo tra i più potenti d’Europa, le simulazioni numeriche sul clima permetteranno di costruire scenari molto accurati degli impatti sull’economia, sull’agricoltura, sugli ecosistemi marini e terrestri, sulle zone costiere, sulla salute. Al termine del convegno ci sarà un incontro con i giornalisti (h. 12.30), durante il quale saranno presentate in anteprima una serie di simulazioni animate prodotte dagli esperti del Cmcc che descrivono come sarà il Mediterraneo tra 100 anni. Le animazioni in qualità video verranno consegnate ai giornalisti al termine della conferenza stampa. Tutti i materiali stampa, comprese le animazioni, sono embargati fino alle ore 13 del 19 febbraio.

Il Centro è finanziato dal Governo italiano tramite il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Cmcc ha sede a Lecce ed è un consorzio di otto istituti di ricerca italiani: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), l’Università del Salento, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, l’Università del Sannio, il Consorzio Venezia Ricerche e l’Università di Sassari.



C.S. del 15 febbraio 2007


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