Attività sismica in Italia nel mese di Gennaio 2005

La sismicità in Italia a Gennaio 2005 è stata nella media, con 6 terremoti di magnitudo superiore o uguale a 3.0. Il più forte tra questi è avvenuto il 28 alle 17:57 (Tempo Universale), alle 18:57 ore italiane, al di sotto delle Isole Eolie. Si veda
http://www.ingv.it/~roma/webterrNew/giorni/giorno_strutt.php?giorno_f=28012005175743

Il terremoto è stato localizzato poco a sud dell'Isola di Stromboli ad una profondità di oltre 200 km. A causa dell'elevata profondità ipocentrale il terremoto non è stato risentito. Nel Tirreno meridionale sono piuttosto frequenti terremoti profondi, determinati dal processo di "subduzione" della placca ionica al di sotto della Calabria.

Altri terremoti significativi del mese di Gennaio
http://www.ingv.it/~roma/webterrNew/mesi/mese_strutt.php?mese_n=Gennaio_2005&mese_f=012005
sono avvenuti in Slovenia, non lontano dal confine con il Friuli (M=4), nel Golfo di Taranto, vicino alla costa calabra (M=3.5), sull'Etna (M=3.0), ancora alle Isole Eolie (M=3.3), al confine tra Lazio e Umbria, tra Rieti e Terni (M=3.0).


a cura del Centro Nazionale Terremoti

C.S. del 7 febbraio 2005


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Il catalogo della sismicità italiana - 1981/2002


“Terremoti probabili in Italia tra l’anno 2000 e il 2030: elementi per la definizione di priorità degli interventi di riduzione del rischio sismico”. E’ da questa piattaforma che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è partito per la preparazione di una delle più grandi raccolte di dati sulla sismicità recente in Italia.

In seno ad un progetto finanziato dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, e coordinato da Alessandro Amato e Giulio Selvaggi, INGV, è stato prodotto il catalogo dei terremoti italiani relativo a 22 anni di sismicità recente, dal 1981 al 2002.

Questi, una parte dei dati presenti nel catalogo: 99.780 terremoti localizzati dei 136.850 registrati e 48.299 stime di magnitudo superiori a 1.5 della scala Richter. La nuova carta della sismicità recente in Italia mostra 45.000 terremoti selezionati in base al tipo di localizzazione e secondo parametri diversi per terremoti crostali e terremoti profondi. La maggior parte dei terremoti ha magnitudo uguale o inferiore a 4.0 ed è localizzata entro 12 km nella crosta terrestre.
La carta mostra una zona di concentrazione di terremoti intermedi e profondi presente nel Tirreno meridionale ed un elevato rilascio sismico nelle zone vulcaniche attive, come l’Etna, e al largo della Sicilia settentrionale. Si veda:www.ingv.it/CSI.

L’INGV acquisisce dati sismologici attraverso la sua rete sismica nazionale, la stessa che dà le informazioni sulla sismicità ora per ora. Svolge ricerche sulla struttura della crosta e sul campo di sforzi a cui essa è soggetta. Tutto questo con un fine ultimo: la riduzione del rischio sismico.


a cura del Centro Nazionale Terremoti

C.S. del 18 febbraio 2005


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Il terremoto di Kerman


In data odierna l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle ore 3.25am ha registrato un terremoto di magnitudo 6.2 con epicentro nella regione centrale iraniana di Kerman.
La regione di Kerman, che si trova a circa 800 km a sud est di Teheran, è una zona altamente sismica.

In Italia il terremoto è stato rilevato esclusivamente dai sismografi della rete nazionale dell'INGV e non è stato risentito dalla popolazione.


a cura del Centro Nazionale Terremoti

C.S. del 22 febbraio 2005


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Il terremoto dell'Isola di Sumatra del 28 marzo 2005


Una forte scossa di terremoto ha nuovamente colpito le coste dell’Isola di Sumatra alle ore 18:09 italiane del 28 marzo 2005. La scossa sismica di magnitudo 8.7 della scala Richter è stata localizzata al largo dell’Isola di Sumatra (coordinate epicentrali 2.08° latitudine Nord e 97.01° longitudine Est), tra le isole di Nias e di Simeulue. Il terremoto è avvenuto a circa 200 km a SE dall’ipocentro della scossa del 26 dicembre 2004 che ha generato lo tsunami disastroso per le coste dell’Oceano Indiano. Allo stato attuale il terremoto odierno sembra essere leggermente più profondo di quello del 26 dicembre, pur essendo localizzato nei primi 30 km di crosta.
Il terremoto è stato seguito da numerose repliche di magnitudo minore, la più forte delle quali ha raggiunto magnitudo 6.7 della scala Richter. Il terremoto ha prodotto danni e vittime nelle isole di Nias, Simeulue e Sumatra ed è stato risentito in una vasta area dell’Oceano Indiano.
Allo stato delle informazioni attuali il terremoto non ha generato nessuno tsunami. Tuttavia è necessario chiarire che non tutti i terremoti hanno la stessa capacità di innescare uno tsunami anche se avvengono in ambienti tettonici simili e con magnitudo confrontabili.
Non ci sono elementi per considerare il terremoto del 28 marzo 2005 una replica della scossa del 26 dicembre 2004. Tuttavia la prossimità temporale e la piccola distanza tra i due ipocentri lasciano ipotizzare un rapporto di causa effetto tra i due eventi. In altre parole, il forte terremoto del 26 dicembre ha perturbato le faglie adiacenti e può avere accelerato l’innesco del terremoto del 28 marzo che, in assenza di queste perturbazioni, sarebbe verosimilmente avvenuto lo stesso nel prossimo futuro.


a cura del Centro Nazionale Terremoti

C.S. del 29 marzo 2005


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Scopri la geofisica in biblioteca


Dal 7 aprile al 19 maggio l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la biblioteca Enzo Tortora, la biblioteca WWF Italia, la biblioteca Villa Leopardi, la Biblioteca Flaminia e la biblioteca Elsa Morante di Roma ti invitano a partecipare a sei appuntamenti con l’affascinante mondo della geofisica.

L’iniziativa intitolata “La biblioteca, una finestra sul nostro pianeta” è un modo per compiere un meraviglioso viaggio nella Terra, passando dal campo magnetico terrestre, ai vulcani in Italia, ai grandi terremoti e maremoti, fino agli immensi laboratori naturali dell’Antartide.

“La biblioteca, una finestra sul nostro pianeta” è un richiamo alla riflessione attraverso dibattiti e conversazioni a tu per tu con esperti e ricercatori che lavorano nell’ambito delle scienze geofisiche.

Un ciclo di incontri pensato per gli studenti interessati alle scienze ma anche per tutti coloro che con divertimento e curiosità vogliono capire più da vicino che cosa si nasconde proprio sotto i nostri piedi.

Il taglio divulgativo, infatti, persegue l’obiettivo di rafforzare la cultura scientifica in un’area tematica che spesso rende il nostro Paese protagonista di prime pagine di stampa nazionale e internazionale.

Puoi trovare il programma su www.ingv.it www.bibliotechediroma.it www.biblioteca.wwf.it


C.S. del 31 marzo 2005


Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa




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Terremoto della Sila

Nella giornata di oggi, 23 Aprile 2005, la Rete Sismica Nazionale ha registrato alle ore 21.12 (ora italiana) un terremoto di Magnitudo “Richter” 4.1 nella regione della Sila (Calabria orientale). Il terremoto è stato localizzato nel punto di coordinate

Lat. 39.45 Nord

Long. 16.86 Est

Prof. 13 km

La scossa è stata preceduta e seguita da altre scosse di minor magnitudo riportate (vedi Elenco) e da una altro terremoto di magnitudo Richter 3.2 avvenuto nella zona di Gioia Tauro. La notevole distanza tra le due zone non consente di chiarire eventuali relazioni tra gli eventi. La zona orientale della Sila, dove sono avvenuti i terremoti odierni, è vicina ad aree interessate da terremoti storici. Pur tuttavia una relazione tra la sismicità odierna e le strutture responsabili dei terremoti storici, investigate dall'Istituto, non può essere stabilita al momento. Negli anni precedenti, altri eventi sismici di magnitudo e profondità confrontabile con quella dei terremoti odierni sono già avvenuti nella regione in oggetto.


Elenco Scosse

21:01 Mag 3.7 Lat 39.43 Lon 16.88 (Sila)

21:10 Mag 3.2 Lat 38.42 Lon 15.82 (Gioia Tauro)

21:12 Mag 4.1 Lat 39.45 Lon 16.86 (Sila)

21:15 Mag 3.0 Lat 39.5 Lon 16.74 (Sila)

21:25 Mag 2.3 Lat 39.49 Lon 16.87 (Sila)

21:41 Mag 2.1 Lat 39.43 Lon 16.88 (Sila)

22:09 Mag 2.6 Lat 39.49 Lon 16.81 (Sila)

C.S. del 23 aprile 2005


Claudio Chiarabba
CNT - INGV Roma


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Terremoto del Forlivese

In data odierna, 15 Luglio 2005, la Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato alle ore 17:17 (ora locale) un terremoto di Magnitudo Locale (ML , Richter) pari a 4.6, localizzato nella zona di Forlì. Le coordinate ipocentrali sono:

latitudine 44.18 Nord, longitudine 12.10 Est, profondità 12 km

L’evento sismico è stato preceduto da una scossa di lieve entità (ML = 2.2) alle ore 17:09. Al momento attuale, le repliche che hanno seguito l’evento in questione sono:

ore 17:23 ML = 3.7

ore 17:56 ML = 1.2

La sismicità storica dell’area interessata da questo evento è caratterizzata dal verificarsi di sequenze sismiche di durata variabile (alcuni giorni – alcune settimane) con numerosi eventi, tuttavia di bassa magnitudo; i valori più alti di magnitudo sono confrontabili con il valore di magnitudo dell’evento di oggi. In tempi recenti, le sequenze sismiche più importanti sono avvenute nel 1987, 1993, 1995 e 2000. Tra queste, quella con i valori più alti di magnitudo è stata quella del 2000 con un evento di entità simile a quello odierno, avvenuto il 10 Maggio 2000.

Il Funzionario di Turno
Dr. Massimo Di Bona

CNT - INGV Roma


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Terremoto del 22 agosto 2005 alle ore 14:02 nel Lazio


L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) comunica che le stazioni della Rete Sismica Nazionale hanno registrato un terremoto alle ore (italiane) 14:02 di oggi, 22 agosto 2005. L’epicentro è stato localizzato in mare, al largo della costa del Lazio meridionale, di fronte ai centri di Anzio e Nettuno. La magnitudo locale (Richter) del terremoto è pari a 4.5. Le coordinate epicentrali sono 41.41 Nord – 12.47 Est.
La zona colpita dall’evento odierno non è un’area classificata ad elevata pericolosità (i comuni di Anzio e Nettuno, secondo la nuova classificazione proposta, appartengono alla terza categoria).
L’analisi della sismicità storica rileva che la scossa odierna appare con caratteristiche simili a quella avvenuta il 22/10/1919. In quel caso, la magnitudo stimata dai dati a disposizione era intorno a 5.0, poco superiore quindi all’evento di oggi.
L‘area interessata è comunque caratterizzata da un sostanzialmente basso livello di sismicità e gli eventi del catalogo storico sono sporadici e non presentano il carattere di sequenza.
Il Funzionario di turno
A. Basili


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Questionario sul Terremoto del 22 agosto 2005 delle ore 14:02 nel Lazio


Gli effetti di un terremoto dipendono principalmente:dalla magnitudo dell'evento, dalla posizione rispetto all'epicentro,dalle condizioni geologiche locali e dalla resistenza degli edifici.
La raccolta capillare di tutte le informazioni sugli effetti nell'area colpita, e' essenziale per lo studio dettagliato dell'evento.
Chiunque abbia avvertito il terremoto, puo' dare informazioni utili a questo fine compilando il questionario macrosismico ufficiale dell'INGV.
Questo è il link diretto per accedere al questionario "on line" sugli effetti macrosismici del terremoto.

http://www.ingv.it/~roma/attivita/pererischio/macrosismica/macros/questionari/questit.html

Valerio De Rubeis
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Tel.: +39 0651860215
e-mail: derubeis@ingv.it


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Anzio - Nettuno (1919 - 2005)


Il 22 Ottobre del 1919 i pennini dei sismometri meccanici sparsi sulla nostra penisola registrarono un terremoto di magnitudo 4.5 che interessò la costa litorale da Anzio a Nettuno.
Sono le ore 14.02 del 22 agosto 2005 quando una scossa della stessa intensità scuote il litorale.
Valerio De Rubeis, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) pubblica sul sito dell'Ente
http://www.ingv.it/%7eroma/attivita/pererischio/macrosismica/macros/campi/effettirecenti/anzio220805
l'aggiornatissima carta del risentimento macrosismico.
Una pubblicazione sul prestigioso Bullettin of the Seismological Society of America datato Giugno 2003 e firmato da Andrea Tertulliani, Antonio Rossi e Rita Di Giovanbattista, esperti in sismologia dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) esamina in dettaglio il terremoto di quasi un secolo fa.
L'epicentro ottenuto per il terremoto del 1919 utilizzando moderni algoritmi e le registrazioni disponibili all'epoca è molto vicino a quello del 22 agosto 2005.
Gli eventi sono simili anche in magnitudo.




Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa
topazio@ingv.it



C.S. del 24 agosto
2005

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Il terremoto in Perù del 26 settembre 2005

Un terremoto di magnitudo 7.5 Richter ha colpito il Nord del Perù alle ore 1:55 UTC del 26 settembre (ore 20:55 del 25 settembre, ora di Lima), in un'area situata 75 chilometri a nord-est di Moyambamba, 715 km a Nord di Lima.
La profondità del terremoto, valutata tra gli 80 e i 90 chilometri, ha ridotto l'entità dei danni.

Per ulteriori informazioni http://www.ingv.it/~roma/reti/rms/recenti_e.htm


Ufficio Stampa INGV
06 51860543
ufficiostampa@ingv.it


C.S. del 26 settembre
2005

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Il terremoto in Pakistan del 8 ottobre 2005

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) comunica che, in data odierna, le stazioni della rete sismica nazionale hanno registrato un forte evento sismico in Pakistan.
L'evento è avvenuto il giorno 8 ottobre 2005 alle ore 3:50 GMT. La magnitudo è stata stimata di 7.6. Le coordinate risultano 34.43 Latitudine Nord, 73.54 Longitudine Est. L'evento è stato stimato come superficiale. La profondità è stata posta a 10 km. Le coordinate pongono questo evento a pochi chilometri dal confine tra Pakistan e India, a circa 95 chilometri a nord-est di Islamabad. Il meccanismo dell'evento risulta prevalentemente di tipo compressivo.
L'area interessata, così come tutta la catena Himalayana è sede di forti accumuli di potenziale sismogenetico causati dalla compressione esercitata dal blocco continentale indiano nei confronti del blocco euroasiatico. Tale potenziale viene poi rilasciato attraverso forti e frequenti eventi sismici. La compressione ha direzione prevelente verso Nord. La profondità degli eventi, in un'area poco più a nord di quella colpita in data odierna può raggiungere i 300 chilometri. La velocità di collisione tra i due blocchi continentali è stata stimata di 4-5 centimetro all'anno. Tale meccanismo è il responsabile della formazione, nel corso di centinaia di migliaia di anni, della più imponente formazione orogenetica del pianeta.

Il funzionario di turno
A. Basili



C.S. del 8 ottobre
2005

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Sciame di terremoti in Sicilia

L'INGV ha registrato uno sciame di terremoti di natura tettonica nei giorni che vanno dal 28 al 31 ottobre 2005.
L'epicentro del sisma è stato localizzato a sud-ovest di Zafferana etnea.
La più forte scossa di 3.9 gradi della scala Richter è stata registrata il 31 ottobre alle ore 00:02



Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa
topazio@ingv.it



C.S. del 1 novembre
2005

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Terremoto a Milano

Una scossa di terremoto, pari a 3,5 gradi della scala Richter, è stata avvertita ieri nel milanese alle ore 11.50. L'epicentro è stato localizzato tra i comuni di Vermezzo, Abbiategrasso e Gaggiano. Non ci sono stati danni a cose o persone.h



Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa
topazio@ingv.it



C.S. del 21 novembre
2005

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Il Terremoto in Africa

L'Istituto Nazionale di Geofisica comunica che in data odierna 5/12/2005, le stazioni della Rete Sismica Nazionale Centralizzata hanno registrato alle ore 13:19 (ora italiana) un forte evento sismico.
La scossa è stata localizzata in Africa alle coordinate 6.2 latitudine Sud, 29.7 longitudine Est ad una profondità di 10 km. La zona interessata è quella del lago Tanganica, al confine tra la Tanzania e la repubblica del Congo. La magnitudo dell'evento risulta di 6.8. Esso è stato risentito in una vasta area.
L'evento è avvenuto lungo la cosiddetta 'Rift Valley', ovvero una serie di fratture crostali, orientate lungo la direzione nord sud, causate da forze tettoniche divergenti, che si distende per più di 5000 chilometri, dal Mozambico alla Siria, dividendosi in alcuni punti in due rami. Il susseguirsi di tali sprofondamenti, che occupano in larghezza un'area che va dai 30 ai 100 chilometri, è all'origine dei grandi laghi africani: il lago Alberto, il lago Edoardo, il lago Tanganica, il lago Malawi. Il processo di distacco e di separazione dell'Africa dell'est dal resto del continente iniziò circa 15 milioni di anni fa. Lungo le fratture e nelle zone limitrofe si originarono, fino al termine dell'era Terziaria, manifestazioni vulcaniche che, attraverso la risalita di masse magmatiche, formarono imponenti edifici vulcanici, tra i più elevati del continente, tra i quali il complesso del Kilimangiaro.
Gli eventi sismici più recenti, manifestatasi nell'area sopra descritta, risultano:
11/9/1992 Magnitudo=6.4
18/8/1994 Magnitudo=5.9
21/9/1997 Magnitudo=5.9
2/10/2000 Magnitudo=6.5
20/2/2002 Magnitudo=5.5
Il funzionario di turno
A. Basili



C.S. del 5 dicembre
2005

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Il terremoto di Spoleto del 15/12/2005

Oggi 15 Dicembre 2005, la Rete Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato alle ore 14:28 un terremoto di Magnitudo Locale (ML , Richter) pari a 4.2, localizzato in Umbria in prossimità del comune di Spoleto. A partire dal 9 Dicembre 2005, è in atto in questa zona un’attività sismica caratterizzata per lo più da eventi di bassa magnitudo (intorno a 2). I terremoti con magnitudo maggiore sono avvenuti il 13 Dicembre 2005 (ML = 3.1) ed oggi 15 Dicembre 2005 (ML = 3.3 e ML = 4.2). La profondità di questi eventi è all’incirca pari a 10 km.
L’area interessata da questo terremoto è stata caratterizzata in passato dal verificarsi di eventi sismici di intensità non superiore al VIII grado della Scala Mercalli. Gli eventi più forti, avvenuti più recentemente, risalgono al 1838 (intensità VII grado) e al 1878 (intensità VIII grado).
L’attività sismica in atto è continuamente monitorata dalla Rete Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Tuttavia, non è possibile prevederne l’evoluzione futura.

Data e Ora ML Lat Lon

15/12/2005 14:28 4.2 42.75 12.75
15/12/2005 13:04 1.9 42.76 12.76
15/12/2005 11:09 2.3 42.74 12.76
15/12/2005 10:56 2.2 42.73 12.90
15/12/2005 09:15 2.1 42.81 12.86
15/12/2005 09:11 2.1 42.81 12.86
15/12/2005 09:04 2.1 42.74 12.83
15/12/2005 07:00 3.3 42.75 12.77
15/12/2005 05:13 2.3 42.75 12.77
14/12/2005 09:52 2.2 42.74 12.76
14/12/2005 02:17 2.1 42.75 12.75
13/12/2005 23:46 1.8 42.69 12.81
13/12/2005 23:07 1.8 42.67 12.80
13/12/2005 21:09 2.3 42.76 12.79
13/12/2005 08:12 3.1 42.76 12.77
12/12/2005 23:46 2.5 42.76 12.80
11/12/2005 02:51 2.5 42.76 12.77
09/12/2005 06:04 2.0 42.65 12.86

http://www.ingv.it/%7eroma/webterrNew/giorni/giorno_strutt.php?giorno_f=15122005132840


IIl funzionario di turno
Massimo Di Bona



C.S. del 15 dicembre
2005

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