Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Sezione Roma2 - Geomagnetismo, Aeronomia, Geofisica Ambientale


Unità Funzionale “Ricerche InterDisciplinari GEo-marine”

Personale dell’Unità Funzionale
Paolo Favali Dirigente di Ricerca
Responsabile UF
Laura Beranzoli Dirigente Tecnologo
Angelo De Santis Dirigente di Ricerca
Alessandra Maramai Primo Ricercatore
Massimo Calcara Ricercatore
Giuseppe Etiope Ricercatore
Francesco Frugoni Ricercatore
Caterina Montuori Ricercatore
Roberto Tardini Collaboratore Tecnico
Laura Graziani Ricercatore
Nadia Lo Bue Ricercatore
Davide Embriaco Ricercatore
Giuditta Marinaro Tecnologo
Stephen Monna Ricercatore
Tiziana Sgroi Ricercatore
Cristina La Fratta Collaboratore Tecnico
Antonino D’Alessandro Borsista
Sonia Pizzullo Borsista

La comunità scientifica internazionale ha definito prioritaria, tra le principali linee guida per la ricerca geofisica avanzata, l’acquisizione di dati in aree del globo terrestre finora prive di punti di osservazione, come ad esempio le aree marine.
L’acquisizione contemporanea di dati geofisico-ambientali in tali aree assume un rilevante significato perché può permettere lo sviluppo di modelli relativi alla dinamica della geosfera e alle sue interazioni con gli oceani e l’atmosfera.

Indirizzi generali delle attività dell’Unità Funzionale

L’Unità Funzionale RIDGE è impegnata dal 1995 nell’acquisizione di serie temporali all’interfaccia litosfera-oceano utilizzando tecnologie avanzate, quali gli osservatori multidisciplinari di fondo mare, di cui ha curato la progettazione, la realizzazione e l’utilizzo nell’ambito di progetti finanziati dalla Comunità Europea e da organismi nazionali.
Viene svolta anche attività di ricerca utilizzando reti di misura temporanee per studi geofisici, geochimici e oceanografici in aree marine di particolare interesse, realizzando anche campagne di misura a terra di tipo geochimico e sismologico complementari alle attività svolte nelle aree off-shore. Inoltre l’Unità Funzionale RIDGE si occupa dello studio dei maremoti, in particolare degli eventi che hanno interessato le coste italiane e del Mediterraneo e nella stima della pericolosità associata a maremoti lungo le coste italiane.

Obiettivi essenziali dell’attività di ricerca

  1. Studio di parametri geotecnici e chimico-fisici in ambiente marino per scopi di protezione ambientale in zone a rischio (ad es., aree costiere fortemente antropizzate, campi petroliferi offshore) e legati all’interazione fluidi-sedimenti del fondo marino.
  2. Studio dei processi di degassamento veicolato da strutture tettoniche e da apparati vulcanici con particolare riguardo alle implicazioni sull’atmosfera, al ciclo del carbonio e “global change”
  3. Studio della struttura terrestre al di sotto di aree sommerse con particolare attenzione ad aree di interesse geodinamico (ad es. strutture sismogenetiche, zone di subduzione, giunzioni triple, ridges medioceanici, apparati vulcanici sottomarini) e loro interazioni con le aree emerse di interesse geodinamico nella regione italiana, mediterranea e in aree del globo terrestre di particolare interesse incluse aree estreme (fosse, zone polari).
  4. Studio di maremoti storici, realizzazione ed aggiornamento dei database dei maremoti dell’area italiana ed euromediterranea, studi di tsunami hazard e vulnerabilità delle coste italiane, paleo-tsunami, sistemi di monitoraggio di maremoti per le coste italiane, campagne di misura “post-evento”.
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