Il terremoto del 26/12/2004 in Indonesia

Il giorno 26 dicembre 2004, alle ore 1:58 italiane, si è verificato un forte terremoto che ha avuto l'eccezionale magnitudo di 9.0.
L'epicentro e' stato localizzato
al largo della costa nord-occidentale di Sumatra, con coordinate ipocentrali: 3.298°N - 95.779°E, alla profondità di circa 10 km.
Questo terremoto può essere considerato uno tra i più energetici eventi sismici registrati negli ultimi 100 anni. Eventi di magnitudo confrontabile si sono verificati nel 1960 in Cile e nel 1964 in Alaska. Si tratta di terremoti originati dal meccanismo della
subduzione, attraverso il quale due delle placche in cui è suddivisa la litosfera terrestre si scontrano immergendosi l'una sotto l'altra. L'insieme delle zone di subduzione costituisce il cosiddetto anello di fuoco, uno stretto corridoio che si snoda attraverso gli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano e lungo cui hanno luogo innumerevoli terremoti ed eruzioni vulcaniche.
Tali
eventi generano onde sismiche che si propagano in tutto il globo e vengono quindi registrate dalla maggior parte delle stazioni sismiche esistenti. Tutte le stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV hanno registrato l'evento principale e molte delle numerose repliche.

Figura 1: L'epicentro della scossa (indicato con una stellina nell'immagine di sinistra e con un quadrato rosso in quella di destra) e le principali repliche (indicate con dei quadrati nell'immagine di destra) (fonte USGS)

Figura 2: Registrazione sismografica del terremoto del 26/12/04 presso la stazione sismica di Colliano (Irpinia) dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - primi 15 minuti di registrazione (clicca sull'immagine per ingrandirla)

Figura 3: Il terremoto del 26/12/2004 (stella gialla in figura) è un evento superficiale di tipo compressivo, avvenuto al largo della costa nord-occidentale di Sumatra, all'interfaccia tra la placca Indiana e quella di Burma. In questa regione, la placca di Burma è caratterizzata da una deformazione significativa dovuta alla convergenza obliqua tra le placche dell'India e dell'Australia verso le placche Euroasiatica e della Sonda a est. Al largo della costa settentrionale di Sumatra, la placca Indiana si muove verso nord-est di circa 6 centimetri l'anno rispetto alla placca di Burma. Le localizzazioni preliminari dei più grandi aftershock che hanno seguito la scossa del 26 dicembre mostrano che la zona interessata dal fenomeno corrisponde a circa 1000 km del bordo di placca. Gli aftershock sono distribuiti lungo il margine di placca, tra la parte settentrionale di Sumatra e le isole Andaman. (fonte: USGS)

Simulazione numerica preliminare dello tsunami

A partire dalla deformazione del fondo del mare, indotta dal terremoto, è stata calcolata la propagazione delle onde di tsunami generate. La figura (aggiornamento: 28/09/2005) mostra le massime altezze raggiunte dall'onda. Risulta evidente dalla simulazione che le coste dello Sri Lanka e della Thailandia sono quelle maggiormente colpite dallo tsunami.
Il video (aggiornamento: 28/09/2005) mostra la propagazione delle onde di tsunami generate dal terremoto dell'Indonesia del 26 dicembre 2004. Il colore rosso rappresenta la cresta delle onde (elevazioni positive), il colore verde i ventri (elevazioni negative). Come si puo' vedere le onde si sono propagate in tutte le direzioni, ma con una evidente concentrazione in direzione est-ovest, verso la Thailandia (est) e verso lo Sri Lanka (ovest). Si puo' inoltre notare che la prima onda che si propaga verso est (Thailandia) e' di ampiezza negativa (colore verde), seguita da un'onda positiva (colore rosso): questo significa che l'arrivo dello tsunami sulle coste della Thailandia si manifesta come un ritiro del mare a cui fa seguito l'inondazione. Diverso e' il caso dello tsunami che si propaga verso ovest (Sri Lanka) caratterizzato da una prima onda positiva (colore rosso), seguita da una negativa (colore verde): in questo caso l'arrivo dello tsunami sulle coste dello Sri Lanka, come su quelle dell'India e delle isole Maldive, si manifesta come un'inondazione a cui fa seguito un ritiro dell'acqua.

Clicca qui per vedere il video (file avi - 13 Mb)

Simulazione numerica della perturbazione del geoide

Fra gli effetti del terremoto vi e' una lieve perturbazione del campo di gravita' della Terra. La figura mostra le variazioni di livello del geoide, la superficie equipotenziale del campo gravitazionale che coincide con il livello medio della superficie libera degli oceani. Tali variazioni risultano negative (colore blu) nella zona a ovest della faglia e positive (colore rosso) nella zona a est, come conseguenza del tipo di spostamento avvenuto. Le variazioni stimate risultano di diversi millimetri, quindi di entita' rilevabile dalle missioni satellitari per la misura del campo gravitazionale (come GRACE). La misura delle perturbazioni al campo gravitazionale permettera' di ricavare informazioni sul meccanismo della sorgente dell'evento sismico.

D. Melini INGV

Lista delle repliche

Sismotettonica della regione indonesiana

Lo tsunami: che cos'è?

Domande frequenti (FAQ) sul terremoto e sul maremoto


pagina a cura di Patrizia Battelli - Centro Nazionale Terremoti - aggiornata al 28/09/2005

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