Il terremoto del 24/02/2004 dello Stretto di Gibilterra (Marocco)

Il giorno 24 Febbraio 2004, alle ore 3:27 italiane, si è verificato un evento sismico di magnitudo Mw 6.5 presso la costa settentrionale del Marocco. L'epicentro e' stato localizzato 160 km a NE della citta' di Fes, e 170 km a SSE della citta' di Malaga (Spagna)  con coordinate ipocentrali: 35.23N, 3.96W.

Durante la sua storia, la regione del Mediterraneo occidentale è stata colpita da diversi eventi sismici alcuni dei quali disastrosi. In particolare, ricordiamo i terremoti che avvengono nella regione meridionale della Spagna, attorno allo stretto di Gibilterra, lungo il margine di separazione tra la placca Africana e quella Euroasiatica e lungo la catena del Maghrebide (fra i quali gli eventi disastrosi dell'Algeria).

Figura 1
mappe della regione mediterranea occidentale in cui sono evidenziate la distribuzione degli eventi più importanti dal 1965 al 2000 (mappa a sinistra), corredati di informazioni sulla profondità dei terremoti (scala a colori indicata a sinistra della figura in basso) e sulle relative magnitudo (dimensione dei simboli).
La mappa a destra, invece, mostra gli eventi della regione di cui esiste una soluzione nel catalogo dei meccanismi focali di Harvard University.
Il diagramma in basso mostra la distribuzione degli eventi sismici inclusi nella mappa in alto a sinistra, con l
'indicazione della magnitudo degli eventi raffigurati. Le informazioni sono state tratte dal catalogo PDE. Il forte terremoto del 1980 (M>7) è quello di El Asnam (Algeria).


Il motore di tutta la sismicità di questa regione del mondo è fornito dal movimento reciproco fra la placca Africana e quella Eurasiatica. Nell'area colpita dal terremoto si assiste ad una rotazione della deformazione da una compressione a direttrice NW-SE di diversi mm/anno a una trascorrenza E-W lungo il margine delle placche ad ovest dello Stretto di Gibilterra.  Gli eventi avvenuti negli ultimi anni nella regione colpita dal terremoto di oggi hanno mostrato meccanismi coerenti con questo schema tettonico, incluso il meccanismo focale che ha caratterizzato il terremoto di questa notte, che sembra essere di faglia trascorrente.

Figura 2
mappa della regione con I meccanismi focali forniti da alcune organizzazioni internazionali: la Harvard University, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'US Geological Survey e l'IGN. Indicata, per ogni soluzione focale, la magnitudo momento calcolata per l'evento.


Lo scenario più probabile, per quanto riguarda l'evoluzione della sequenza sismica, prevede il verificarsi di altri eventi (aftershocks) anche di forte intensita' (Mw>5), di magnitudo comunque inferiore all'evento principale. Esiste una probabilità, bassa ma non trascurabile, che l'evento principale sia seguito, nelle prossime ore ovvero nei prossimi giorni, da altri terremoti di magnitudo uguale o anche superiore.

Per quanto riguarda la possibilità di forti repliche, l'ultimo importante aftershock è quello di oggi, 26/2/2004, avvenuto alle 13:07 italiane. La magnitudo di questo evento, data di mb 5.0, è pari a quella dell'altra replica più significativa, l'evento delle 13:44 italiane del 24/2/2004.
Le informazioni sono tratte dal sito
del Centre Sismologique Euro-Mediterraneen (CSEM).

La lista di eventi che segue riporta tutti gli aftershocks di cui lo CSEM ha raccolto i parametri ipocentrali. Per ogni evento vengono indicate data, orari GMT, latitudine, Longitudine Ovest, magnitudo. Alle informazioni in tempo reale sulla sismicità della regione mediterranea, lo CSEM dedica una importante pagina web.

2004/02/26 12:07:02.8  35.2N   4.2W       mb 5.0       

2004/02/26 09:30:01.0  35.4N   4.0W       Ml 2.7

2004/02/26 06:37:06.0  35.1N   4.0W       Ml 2.4    

2004/02/26 06:08:35.0  35.5N   4.3W       Ml 2.8

2004/02/26 04:45:14.0  35.1N   4.1W       Ml 2.6         

2004/02/26 03:31:10.0  35.1N   4.0W       Ml 2.6      

2004/02/25 22:55:44.0  35.2N   4.1W       Ml 2.7

2004/02/25 22:38:41.0  35.2N   4.0W       Ml 2.5

2004/02/25 17:33:33.0  35.3N   4.1W       Ml 2.3

2004/02/25 12:44:56.8  35.2N   4.1W  10   mb 5.0

2004/02/25 10:05:22.0  35.2N   4.2W       Ml 3.0

2004/02/25 07:24:55.0  35.3N   4.1W       Ml 2.7

2004/02/25 05:21:15.0  35.2N   4.0W   2   mb 5.0

2004/02/25 04:11:32.0  35.0N   4.2W       Ml 2.9

2004/02/24 23:58:47.0  35.2N   4.1W       Ml 2.8

2004/02/24 20:37:02.0  35.0N   4.1W       Ml 3.4

2004/02/24 18:53:03.0  35.2N   3.9W       Ml 3.3

2004/02/24 18:34:08.0  35.2N   4.1W       Ml 3.0

2004/02/24 16:42:12.0  35.1N   4.1W       Ml 3.5

2004/02/24 13:43:35.0  35.2N   4.0W       Ml 2.7

2004/02/24 13:09:46.0  35.0N   3.9W       Ml 3.1

2004/02/24 11:04:45.0  35.2N   4.1W       Ml 3.7

2004/02/24 09:01:52.0  35.2N   4.1W       Ml 3.2

2004/02/24 07:00:15.0  35.3N   4.1W       Ml 2.6

2004/02/24 06:20:18.0  35.1N   4.1W       Ml 2.9

2004/02/24 02:27:45.1  35.2N   4.0W   2   Mw 6.5

2004/02/24 02:27:44.5  35.2N   3.9W       M  5.5

2004/02/24 02:27:48.5  35.2N   4.2W   1   Md 5.4

Secondo il direttore del CNRST marocchino (Centre National pour la Recherche Scientifique et Technique, Laboratoire de Geophysique), il Dr. Omar IBN BRAHIM, le città più colpite sarebbero quelle di IMMZOURINE e di AITKAMRA.


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