Il terremoto del Gargano del 29/05/2006

Se hai sentito il terremoto, le informazioni degli effetti di questo evento sulla tua persona e sull'ambiente circostante sono molto importanti per la ricostruzione del campo macrosismico relativo all'evento stesso.
Saremmo grati se rispondessi al questionario cui si accede da questo link.


L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia comunica che oggi, lunedi 29 maggio 2006, alle ore (italiane) 04:20 (02:20 UTC), la Rete Sismica Nazionale (RSN) ha registrato un terremoto di Magnitudo ML=4.9, localizzato nella regione del Gargano (FG).

I dati relativi alla scossa principale sono i seguenti:

Latitudine: 41.80 Nord

Longitudine: 15.90 Est

Profondità: 31.7 km

Tempo origine: 04:20:06 (ora italiana)

La scossa è stata seguita da alcune repliche, la maggiore delle quali alle 04:42, di magnitudo 2.4. Nei mesi precedenti, erano avvenuti nella zona soltanto 9 eventi, il più forte dei quali il 14 aprile (ML=3.4).

La scossa è stata registrata da 153 stazioni collegate in tempo reale al centro di acquisizione della RSN. Gli errori formali sui parametri della localizzazione sono dell'ordine del chilometro. La stima della magnitudo locale (o Richter) è stata effettuata su 159 canali orizzontali. L'errore associato alla stima della ML è +/- 0.3.

La regione del Gargano è stata colpita nei secoli passati da numerosi eventi, anche catastrofici. I maggiori terremoti della zona sono avvenuti nel 1627 (Intensità X grado Mercalli), nel 1646 (Intensità IX-X), nel 1223 (IX), nel 1414 (VIII-IX) e nel 1875 (VII-VIII). Più recentemente, un terremoto con caratteristiche simili a quello odierno è avvenuto nel 1995, con Mw=5.2.

Il terremoto di questa notte è localizzato poco a nord di un sistema di faglie attive orientate est-ovest, a carattere trascorrente. Secondo il DISS (Database of Italian Seismogenic Sources) i tre segmenti principali di questo sistema di faglie sono denominati "Monte S.Angelo", "San Giovanni Rotondo" e "San Marco in Lamis".

La regione è ben coperta dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV, anche grazie alla collaborazione con l'Osservatorio Nigri di Foggia e al recente sviluppo della rete sismica al sud, supportato dal Dipartimento di Protezione Civile e dal MIUR attraverso il programma PROSIS. Sono attualmente in corso analisi dei segnali sismici per determinare il meccanismo focale dell'evento e le mappe di scuotimento (progetto DPC S4 "Shake Map").


Elenco dei terremoti avvenuti nel Gargano dal 1 Gennaio 2006 al 29 Maggio 2006
(agg. alle 10:00 del 29 maggio 2006)

Data e Ora (ital.) Ml M-type Lat Lon Depth Regione Sismica
29/05/2006 07:44:33 2.3 Ml 41.84 15.87 25.7 Promontorio_del_Gargano
29/05/2006 05:14:52 1.7 Ml 41.85 15.81 9.4 Promontorio_del_Gargano
29/05/2006 04:52:47 2.1 Ml 41.84 15.87 18.6 Promontorio_del_Gargano
29/05/2006 04:42:35 2.4 Ml 41.78 15.88 15.3 Promontorio_del_Gargano
29/05/2006 04:31:10 1.7 Ml 41.83 15.87 24.6 Promontorio_del_Gargano
29/05/2006 04:20:06 4.9 Ml 41.80 15.90 32.0 Promontorio_del_Gargano
20/05/2006 20:16:19 2.2 Ml 42.00 15.77 10.0 Promontorio_del_Gargano
29/04/2006 23:49:43 2.6 Ml 41.92 15.68 10.0 Promontorio_del_Gargano
14/04/2006 03:21:59 3.4 Ml 41.72 16.00 27.0 Promontorio_del_Gargano
23/03/2006 17:08:04 2.0 Md 41.95 15.83 10.0 Promontorio_del_Gargano
27/02/2006 22:02:06 2.6 Ml 41.80 15.89 22.9 Promontorio_del_Gargano
17/02/2006 05:47:38 2.0 Md 41.98 15.87 39.5 Promontorio_del_Gargano
15/02/2006 19:38:21 2.0 Ml 41.86 16.02 21.1 Promontorio_del_Gargano
13/02/2006 03:04:00 2.3 Md 41.89 15.76 20.0 Promontorio_del_Gargano
11/01/2006 19:35:00 2.1 Ml 41.96 15.76 10.0 Promontorio_del_Gargano

Il terremoto del 29 maggio 2006 ha attivato 159 stazioni della Rete Sismica Nazionale e della Rete MedNet dell'INGV, a distanze tra 5 km (Monte S. Angelo) e oltre 800 km (Bardonecchia). I quadrati verdi rappresentano i sismometri attivati e utilizzati per la localizzazione dell'evento sismico. Anche stazioni sismiche molto più lontane hanno registrato il terremoto (ad esempio in Turchia, Rep. Ceca, Israele, Portogallo) e sono state usate per il calcolo del meccanismo focale;
si veda http://mednet.ingv.it/events/060529_022006/Welcome.html

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Il terremoto del 29 maggio 2006 alle 04:40 è avvenuto in una zona molto attiva dal punto di vista sismico. Nella figura si vedono gli epicentri dei forti terremoti dell'area. Il più forte è avvenuto nel 1627, poco a ovest di quello del 29 maggio. Nella figura si vedono anche le faglie attive riconosciute nella zona e riportate dal DISS.

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Registrazione sismometrica effettuata dalla stazione MOCO (Biccari - Monte Cornacchia - FG). Le frecce indicano l'arrivo della prima fase (onda P) e quello della fase più energetica (onda S), che è quella che ha generato il maggiore risentimento. Questa seconda onda ha una durata di alcuni secondi.

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Campo macrosismico preliminare del terremoto del 29/05/2006

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Il meccanismo focale del terremoto è di tipo transpressivo, con un asse di massima compressione circa Nord-Sud.
Considerando le faglie attive nella zona, il piano di faglia Est-Ovest è quello su cui probabilmente è avvenuto il terremoto.

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Tensore momento sismico ottenuto dall'inversione delle forme d'onda registrate dalle stazioni più prossime all'epicentro (0-250 km) della nuova rete sismometrica broad-band dell'INGV. I sismogrammi rappresentati mediante linea continua sono il movimento del suolo registrato dalle stazioni sismiche mentre i sismogrammi tratteggiati sono quelli ottenuti nella simulazione del meccanismo focale al computer. Da notare l'ottimo accordo ottenuto tra i sismogrammi registrati e la simulazione svolta. [Questa elaborazione fa parte delle attività condotte nello svolgimento del progetto S4 (ShakeMaps) finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile].

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Il meccanismo focale calcolato con le polarità dei primi arrivi presenta una componente trascorrente prevalente e una minore componente inversa. L’asse di massima compressione (asse P) è orientato NNW-SSE. Sono state utilizzate 75 polarità lette alle stazioni della rete sismica nazionale. In colore grigio sono indicati i quadranti in compressione.

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pagina a cura di Patrizia Battelli - Centro Nazionale Terremoti - aggiornata al 05/06/2006

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