Istituto Nazionale di Geofisica

 Il Terremoto di Reggio Emilia del 18 giugno 2000

Comunicato dell'Istituto Nazionale di Geofisica

La Rete Sismica Nazionale Centralizzata dell'Istituto Nazionale di Geofisica (ING) di Roma ha registrato, alle ore 9:42 del 18 giugno 2000, una scossa di magnitudo 4.5, corrispondente ad una intensità del VI-VII grado della scala Mercalli.
L'evento sismico è stato localizzato nella provincia di Reggio Emilia, presso le località diNovellara, Bagnolo in Piano e Cadelbosco di Sopra.
Questo terremoto ricade nella stessa area colpita nell'ottobre del 1996 da un altro evento sismico di magnitudo 5.4 (VII grado Mercalli), che aveva provocato danni principalmente a Novellara, Bagnolo in Piano e Correggio.
La sismicità storica della zona è ben studiata e mostra come eventi sismici di magnitudo moderata, come quello odierno, siano caratteristici della regione e si concentrino generalmente lungo tutta la fascia pede-appenninica. Nei secoli passati, i terremoti che hanno colpito la zona di Reggio Emilia non hanno mai superato l'VIII grado della scala Mercalli e sono stati comunque di entità inferiore rispetto ad altre zone della penisola italiana. In particolare, i principali terremoti storici dell'area di Reggio Emilia si sono verificati nel 1465 (VI-VII), nel 1547 (VII), nel 1831 (VII-VIII), nel 1832 (VII-VIII), e nel 1996 (VII), oltre ad alcuni eventi di magnitudo minore avvenuti anche in questo secolo.
L'ultima sequenza sismica significativa della zona è avvenuta nel 1996 ed è stata caratterizzata da una scossa principale avvenuta il 15 Ottobre e da una sequenza di repliche che hanno interessato la zona per tutto il mese di Ottobre. Questa sequenza sismica è stata studiata in dettaglio utilizzando i dati di una rete sismica temporanea a piccola scala installata dall'ING. L'elaborazione di tali dati ha mostrato che gli eventi sismici di quella sequenza individuavano l'attivazione di una struttura localizzata ad una profondità compresa tra dieci e quindici chilometri. Questi eventi sismici sono probabilmente collegati ad una compressione regionale che è attiva in quasi tutta la fascia pede-appenninica. A questo processo geodinamico si possono ricollegare anche gli eventi sismici che hanno interessato nel mesi di Aprile e di Maggio la zona del Forlivese
 
 

Il Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica
Prof. Enzo Boschi
Epicentro e Sismicità strumentale registrata dalla Rete Sismica Nazionale Centralizzata
Le registrazioni della Rete Sismica Nazionale Centralizzata
Meccanismo focale prelimare
Eventi rilevanti dal 1975
La sequenza sismica del 1996
I terremoti storici di Reggio Emilia con intensità maggiore del VII grado della Scala Mercalli
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