La sequenza sismica al largo della costa nord-orientale sarda – dicembre 2004

Sono stati rianalizzati i dati dei terremoti che hanno interessato la costa nord-orientale sarda negli ultimi giorni. E’ stato osservato che la sismicità del 12 dicembre era associata a due eventi principali, avvenuti alle 12:52 (ore italiane), a distanza di circa 20 secondi uno dall’altro. Il primo terremoto ha avuto una magnitudo pari a 3.6 (magnitudo locale, o Richter), mentre il secondo ha raggiunto magnitudo Richter 4.2.
Gli epicentri dei terremoti del 12 dicembre sono stati rilocalizzati circa 40 km al largo della costa nord-orientale sarda, di fronte ai comuni di Siniscola, San Teodoro e Olbia
(vedi http://www.ingv.it/~roma/webterrNew/giorni/giorno_strutt.php?giorno_f=12122004115214 e http://www.ingv.it/~roma/webterrNew/giorni/giorno_strutt.php?giorno_f=12122004115300).


Figura 1. Localizzazione dell’evento del 12 dicembre 2004 (Mag 3.6).


Il giorno 18 dicembre un’altra scossa di magnitudo 4.3 (Richter) ha colpito la stessa area degli eventi precedenti (vedi http://www.ingv.it/~roma/webterrNew/giorni/giorno_strutt.php?giorno_f=18122004091244).


La copertura della Rete Sismica Nazionale garantisce delle localizzazioni rapide ed affidabili in tutto il territorio nazionale, mentre risulta non ottimale nei mari circostanti. Ciò determina una maggiore difficoltà nella interpretazione dei segnali sismici per terremoti che avvengono in mare.

Il Centro Nazionale Terremoti dell’INGV, nell’ambito della convenzione con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, sta potenziando la rete di monitoraggio sismico sull’isola. Oltre alla stazione sismica a larga banda di VSL (CA), in funzione dal 1989, una stazione sismica della Rete Nazionale è operante da circa due anni a Dorgali (NU), mentre un’altra stazione di rilevamento sarà installata a breve a Oschiri (SS).

La zona colpita dai terremoti di dicembre 2004 coincide con quella interessata nel mese di aprile 2000 da un evento di magnitudo Richter pari a 5.1. Le figure 2 e 3 indicano l’area epicentrale del terremoto del 26/4/2000, con l’indicazione del meccanismo focale. Si trattava di un terremoto di tipo compressivo, con asse di massima compressione orientato circa est-ovest e piano di faglia diretto circa nord-sud.
Figura 2. Localizzazione e meccanismo focale dell’evento di aprile 2000, con l’indicazione delle stazioni sismiche utilizzate per il calcolo.

Figura 3. Parametri di faglia del terremoto di aprile 2000.






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aggiornata al 23-12-2004